Ugo Nespolo

Ugo Nespolo nasce a Mosso, in provincia di Biella nel 1941.  Si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per poi completare la sua formazione conseguendo anche una laurea in lettere moderne
Gli anni della sua prima giovinezza coincidono con quelli del Boom economico e il suo esordio nel mondo dell’arte è contemporaneo all’avvento e diffusione della Pop Art in Italia e di lì a poco della concettuale Arte povera
Nonostante il fermento delle diverse correnti del periodo, Nespolo mantiene la sua autonomia da ogni filone mostrando fin da subito una personalità incisiva, concretizzata in una produzione non incasellabile in categorie precostituite. 


Com’è quindi la sua produzione giovanile? 
Contraddistinta da una grande ironia, non manca allo stesso tempo, l’aspetto trasgressivo. A farla da padrone è la volontà di divertirsi e di divertire. Questo sarà uno degli aspetti che andrà a contraddistinguere tutta la sua produzione. 
Nespolo è un personaggio poliedrico, questo è chiaro già considerando quella che è la sua formazione, così eterogenea. L’arte è la sua passione principale, ma non la sola. È un intellettuale impegnato su più fronti. Alla carriera artistica, che si esplicita in una produzione varia sia pittorica che scultorea, affianca quella di designer, di regista di filosofo, semiologo e scrittore.  

Nel corso degli anni Settanta si avvicina e inizia a servirsi del medium cinematografico che risveglia in lui un grande interesse e inizia così una sperimentazione in cui riesce a coinvolgere diversi artisti che vestono ben volentieri le vesti di attori. 
Anche dai punto di vista più strettamente artistico gli anni Settanta sono un periodo florido e importante per Ugo Nespolo. Nel 1974 vince il prestigioso premio Bolaffi e realizza un’imponente opera Museo, un quadro di dieci metri con cui l’artista mette in campo le sue doti di artista andando a scomporre e reinventare l’arte di un passato più o meno recente. 
Gli anni Ottanta sono il momento in cui Nespolo pittore entra in contatto con gli Stati Uniti, già patria indiscussa della Pop Art. Si intrattiene nelle città statunitense per alcuni periodi e viene folgorato da quell’ambiente così sfavillante. Ed è così che questo le strade, le vetrine e le insegne pubblicitarie diventano il soggetto dei quadri Ugo Nespolo è assolutamente affascinato da questa realtà così densa di stimoli.

Le opere di Nespolo sono ricche di colori accesi e sono intrise della filosofia “Pop”. L’artista non si è limitato a dipingere, ma ha sperimentato molto con i materiali dando forma a manufatti con legno, madreperla, avorio, porcellana o alabastro.
Nespolo lavora molto, infatti, con l’intarsio e realizza opere ricche di colore proprio con questa tecnica.

La sua è un’arte attraente che guarda alla cultura popolare prendendone in prestito i personaggi e i temi e andando a creare qualcosa di attraente e vivace, che sarebbe semplicistico definire “pop art” per quanto la sua arte percorra binari paralleli.

La consacrazione definitiva avviene nel 1990 quando il comune di Milano gli dedica una mostra. Dà lì l’ascesa sarà continua e inarrestabile. Tant’è che a oggi Nespolo conta una lunga serie di mostre e manifestazioni che lo hanno visto partecipe, sia in Italia che all’estero. L’ultima in ordine di tempo:ugo nespolo a Chieti.

Fonte immagine: https://www.exibart.com/evento-arte/ugo-nespolo-3/

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