Riccardo Licata nasce a Torino nel 1929.

Il pittore passa la sua infanzia tra Parigi e Roma per poi trasferirsi a Venezia con la madre. Affascinato dalla Bauhaus, comincia a cimentarsi con l’arte del mosaico. Conoscerà Vedova, Turcato e Birolli e nel 1949 fonda un gruppo di tendenza astratta insieme, tra gli altri, a Tancredi Parmeggiani.

La sua attività espositiva comincia nel 1952, anno in cui presenta un grande mosaico alla Biennale di Venezia. In seguito esporrà anche alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma.
Dopo aver conosciuto Gino Severini, lo raggiungerà a Parigi diventandone assistente alla cattedra di mosaico. Nella capitale francese diventerà titolare di una cattedra presso l’Accademia di Belle Arti.

Personalmente, sono sempre stato affascinato dal suo linguaggio artistico: un particolare insieme di simboli e tratti grafici, come un alfabeto, che andranno a caratterizzare gran parte della sua produzione. Lo stesso Licata le definisce “lettere immaginarie” che traggono ispirazione dal linguaggio musicale.

Alcuni dei suoi mosaici sono esposti nello spazio pubblico di città italiane e francesi: Genova, Monza, Reggio Emilia e Bougoin-Jaillieu sono solo alcune.

Nel 2008, in occasione dei suoi 80 anni, il Museo Nazionale di Palazzo Venezia organizza la rassegna “Riccardo Licata e le stagioni dello spazialismo a Venezia” in cui si ripercorre la carriera artistica del maestro, approfondendo il suo rapporto con il movimento spazialista.

Riccardo Licata muore a Venezia nel febbraio del 2014.