La formazione di Italico Brass avviene prima a Monaco e poi a Parigi dove è solito frequentare gli esponenti del tardo impressionismo. Tornato in Italia, abbandona definitivamente il realismo accademico in favore di suggestioni post-impressioniste, applicate a soggetti di genere. 

Distante da ogni manifestazione di avanguardia, rimane fedele alla suo stile anche dopo essersi arruolato per documentare il conflitto mondiale. Verso la fine degli anni 30 abbandonerà totalmente la carriera di pittore per dedicarsi all’attività di collezionista.
Dopo la morte, alcuni critici rivaluteranno la carriera di Italico Brass, definendolo il “risultato della tradizione vedutista dell’arte veneta riletta con gli occhi di un parigino” (Branzi, Palucchini)

(Gorizia 1870 – Venezia 1943)