Guido Cadorin nasce a Venezia nel 1892. Undicesimo figlio del famoso scultore Vincenzo, Guido esordisce con opere di arte applicata alla Biennale di Venezia. Il padre incoraggia Guido a fare un praticantato presso la bottega di un pittore consigliandogli quella di Cesare Laurenti. Il giovane Cadorin frequentò anche lo studio di Duilio Korompay, impratichendosi così nella pittura ad olio.
Insieme alla sorella, Ida, cominciò a frequentare Mariano Fortuny grazie al quale ebbe occasione di entrare in contatto con l’arte orientale, soprattutto quella giapponese, acquisendo un gusto molto spiccato per la decorazione di mosaici, stucchi e stoffe. 

Nel 1911, infatti, Guido Cadorin rifiuterà l’invito di Marinetti ad aderire al Futurismo, prediligendo invece, l’anno seguente, il movimento “L’Aratro” fondato da Teodoro Wolf Ferrari, con l’intenzione di creare ambienti armonici grazie all’utilizzo della pittura decorativa alla quale si dedicherà nel corso di tutta la sua vita. 

Muore a Venezia nel 1976.