Guglielmo Ciardi rifiuta la carriera di notaio fortemente voluta dalla famiglia per dedicarsi alla pittura. Le prime prove d’artista risentono molto delle vedute veneziane del Settecento e degli insegnamenti di Bresolin “en plein air”, quasi per creare un’empatia con il soggetto prescelto.
La sua evoluzione artistica avviene grazie a un viaggio lungo l’Italia: prima Firenze dove si avvicina al cenacolo macchiaiolo, poi Roma e Napoli dove sarà influenzato dalla solarità tipica della Scuola di Resina. Rientrato a Venezia, si apre la stagione d’oro della pittura ciardiana che si sforza di evitare le più gettonate vedute veneziane, cercando di ritrarre gli angoli meno noti della città grazie anche all’immediatezza del taglio fotografico.
Nel 1894 diventerà docente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, ruolo che ricoprirà fino alla sua morte nel 1917.
Guglielmo Ciardi nasce a Venezia nel 1842 dove vivrà fino alla sua morte nel 1917.