Nato a Belluno nel 1906, Dino Buzzati comincia a lavorare come giornalista per il “Corriere della Sera”, subito dopo essersi laureato in giurisprudenza a Milano nel 1928. Sarà questa la carriera che non abbandonerà mai durante l’arco della sua vita ma lascerà comunque spazio alla sua attività di scrittore e pittore, unendo queste due arti. Proprio Buzzati definirà le sue opere come “storie dipinte”, evidenziando così l’intento narrativo delle sue tele. L’autore le divideva in vari riquadri, come fossero dei veri e propri fumetti. Come nei racconti, elementi reali e quotidiani si mescolano in situazioni surreali dove le montagne si sciolgono e le balene volano. Il tutto con un sovrapporsi di stili: post-cubismo, metafisica, stampe popolari.
Dino Buzzati muore a Milano nel 1972.