Baldassarre Longoni nasce a Dizzasco d’Intelvi in provincia di Como nel 1876 e dimostra fin dalla giovane età un innato talento artistico. Spinto dalla sua passione per la creazione artistica si trasferisce a Milano per proseguire gli studi presso la prestigiosa Accademia di Brera, avvicinandosi ben presto alla corrente divisionista.

Le opere di Longoni ottengono fin da subito il favore della critica e dalla fine del XX secolo entra nel novero della Società Permanente ottenendo la consacrazione definitiva come artista di valore.

Nonostante le origini lombarde, Longoni fin dall’inizio del Novecento entra in stretta relazione con il contesto Veneto.
Nel corso del primo decennio del Novecento Longoni ha il piacere di partecipare con opere divisioniste alle Biennali d’Arte di Venezia; La sua presenza presso l’importante manifestazione veneziana sarà costante dal 1903 al 1924.

Importantissima anche la relazione instaurata con Verona, città nella quale ha modo di ricoprire ruoli di rilievo all’interno di mostre e giurie. A partire dal 1914 Verona diventa la sua dimora prediletta. Infatti, soggiorna nella città per circa sei anni periodo durante al quale insegna pittura all’Accademia Cignaroli. Questa esperienza accademica lo porta a diffondere nella città scaligera un divisionismo di stampo prettamente lombardo caratterizzato da una vena riflessiva e simbolista.

A partire dagli anni Trenta, ormai terminata l’esperienza divisionista, Longoni subisce l’influenza del ritorno all’ordine e dà vita ad opere in cui vi è un attento studio del colore che sfocia in quadri equilibrati contraddistinti da atmosfere cristalline e rarefatte in cui i volumi ritrovano sostanza e peso.

L’artista muore a Carmelata (Como) a marzo nel 1956.

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