Mosé Bianchi va inserito tra i maggiori pittori italiani del secondo ‘800, ha mercato internazionale e, nonostante la crisi che attraversa la pittura figurativa, il nostro pittore Lombardo tiene il passo e non subisce cali di interesse.

Il dipinto arriva da una mia ricerca, mirata all’acquisizione di opere d’arte, che oramai mi porta a confrontarmi con collezioni sparse nella nostra penisola e, spesso, anche fuori dai confini nazionali.

Questo suo dipinto, eseguito attorno al 1890, è un olio su tavola che misura cm. 50:75. Sul retro porta il cartiglio della Galleria Pesaro di Milano. È pubblicato sul catalogo generale di Mosé Bianchi (curato da Paolo Biscottini) e su una monografia del 1924 del Marangoni; una letteratura autorevole indice di una sicura autenticità.

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