Luigi Candiani nasce a Venezia nel 1903.

Conosciuto come “Gigi”, questo artista è uno dei più interessanti per le sue visioni estatiche del paesaggio e per i suoi contorni particolarmente marcati di colore viola o blu. Ha goduto di interessanti riletture postume che lo hanno accostato alla metafisica e agli esiti della ricerca Novecentista. 

Inizia la sua carriera come fornaio, per poi avvicinarsi all’arte grazie al suo professore Giuseppe Urbani De Gheltof. A livello di contenuti, possiamo accostare la sua arte a quella di Pio Semeghini, soprattutto per ciò che riguarda il paesaggio. I luoghi delle sue opere spaziano tra Venezia, Padova, Treviso fino a Ravenna.

Nel suo palmares vanta esposizioni alle collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa, quattro edizioni dell Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e ad alcune edizioni de La Biennale di Venezia.

Dopo la morte di Luigi Candiani, nel 1926, il figlio Domenico porterà avanti la memoria storica del padre, organizzando e curando varie mostre. Le donazioni derivanti da questa attività ha permesso l’apertura del “Centro Culturale Candiani” nel 2016.