L’evoluzione di un mestiere: Il mercante d’arte

Il mestiere del mercante d’arte ha subito evoluzioni e cambiamenti nel corso del tempo. Acquista centralità nel momento in cui gli artisti iniziano a concepire opere a prescindere da un committente, rendendo rilevante la figura del mercante d’arte che riesce a trovare un punto di incontro tra gli artisti, le loro opere e i potenziali acquirenti.

Seppur già a partire dal XVII secolo abbiamo esempi di artisti “indipendenti”, la grande spinta del mercato dell’arte la si ha soprattutto a partire dalla fine del Settecento, quando l’artista produce opere senza la certezza che queste avrebbero trovato un compratore.

Con il passare dei decenni la figura dell’artista diventa sempre più autonoma rispetto ai committenti. Questa autonomia porta ad uno slancio della professione del mercante d’arte, sempre attento alle tendenze in atto e abile nell’identificazione delle creazioni valide e maggiormente spendibili.

Ed è così che il mercante diventa una figura di riferimento imprescindibile sia per l’artista, libero di focalizzarsi sull’espressione del suo estro creativo, sia per il collezionista, che affida la sua ricerca di opere d’arte a una figura sapiente capace di muoversi con destrezza nel complesso sistema dell’arte.

Il mestiere del mercante dell’arte, poi, sta continuando ad evolversi. Ve ne parlo spesso: ad esempio con l’avvento del digitale molto è cambiato per quanto riguarda questo genere di attività. I confini si avvicinano, la platea di potenziali clienti si allarga, ma allo stesso tempo il lavoro rischia di diventare più impersonale, mediato continuamente da interazioni che avvengono grazie a un computer o a uno smartphone.
Staremo a vedere quali saranno i prossimi sviluppi!

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