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La famiglia Ciardi: artisti en plein air

La Famiglia Ciardi - Veduta di una laguna

Oggi il focus è su una famiglia di artisti, pittori di talento, che si sono contraddistinti sulla scena italiana e internazionale grazie alla loro pittura di paesaggio di assoluto valore ed efficacia espressiva. 
Sto parlando di, Guglielmo Ciardi, il padre, Beppe Ciardi ed Emma Ciardi, i figli. I tre artisti, veneziani, dominano la scena artistica della città tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, dando forma a una produzione artistica che guarda alla riproduzione della realtà raffigurata anche en plein air

Quello che, infatti, accomuna la produzione della famiglia Ciardi è lo studio e la ripresa dei paesaggi dal vero. Guglielmo è maestro indiscusso della pittura en plein air, pratica che tramanda anche ai figli. Così gli artisti si calano nell’ambiente naturale percependone ogni dettaglio e restituendo l’immediatezza della visione. 

Guglielmo Ciardi pittore ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e per completare la formazione si reca in Toscana, centro dell’innovazione pittorica alla metà del XIX secolo, entrando in contatto con i Macchiaioli
La conoscenza di questa realtà lo porta a lasciarsi ispirare dalla pittura composta per “macchie” di colore, veloce e priva di vincoli. 


Ciardi pittore non disdegna alcun tipo di paesaggio, ritrae con grande efficacia moltissime vedute di Venezia, anche degli scorci più sconosciuti al grande pubblico e meno rinomati e dipinge allo stesso tempo vedute montane. Ciardi ritraeva anche le montagne en plein air  e per fare ciò si portava il cavalletto e la tavolozza lungo sentieri tortuosi per trovare il punto di vista prediletto e poi si lasciava ispirare dalla natura e dalla tersa luce alpina.
Pittore attento, Guglielmo guarda sempre con interesse a quanto accade negli altri centri artisti italiani di rilievo come Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Firenze. A Venezia è un punto di riferimento saldo per la produzione artistica tant’è che prende parte con regolarità alle Biennali di Venezia a partire dal 1887 fino al momento della sua morte, avvenuta nel 1917.
 
Guglielmo diventa, anche, professore di vedute presso l’Accademia di Venezia. Ha molti allievi di talento, tra cui, come si è detto anche i figli Beppe ed Emma che lo seguono nelle sue sessioni di pittura en plein air.
 
Beppe, da sempre attirato dalla pittura, spinto anche dal padre studia per alcuni anni Scienze Naturali all’Università di Padova; tuttavia, l’amore per l’arte ha la meglio e nel 1896 si iscrive alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Venezia. Già nel 1899 partecipa alla Biennale di Venezia, ottenendo grande visibilità. Dopo questa prima esposizione, prende parte a diverse mostre in Italia e all’estero, apprezzato dalla critica e dal pubblico

Emma, di quattro anni più giovane di Beppe, si specializza nella raffigurazione di parchi e giardini di ispirazione settecentesca e di canali veneziani diventando ben presto una pittrice conosciuta e acclamata a livello internazionale. Esordisce alla Biennale di Venezia nel 1903 con l’opera Fra ombra e sole, che riceve grandi apprezzamenti. Anche lei come il fratello e il padre grazie al suo talento partecipa di numerose mostre in Italia e all’estero. La grande fama conquistata fa sì che una galleria newyorkese le propone un contratto di esclusiva per la vendita dei suoi dipinti negli Usa. Questo decreta in via definitiva la sua affermazione a livello internazionale.



Fig.1: Guglielmo Ciardi, Veduta di Venezia. Fonte immagine: https://milano.repubblica.it
Fig.2: Guglielmo Ciardi, Mulino sul Sile. Fonte immagine: http://www.arte.it
Fig.3: Beppe Ciardi, Cavalcata al Lido. Fonte immagine: https://ilbolive.unipd.it
Fig.4: Emma Ciardi, Villa Priuli. Fonte immagine: http://www.arte.it

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