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Il collezionismo. Un mondo multisfaccettato

Il “lavoro” – o, meglio, la passione – del collezionista d’arte non è mai stata cosa semplice.

I collezionisti d’arte difficilmente ammettono che alla base del loro interesse vi siano anche fini speculativi, e non solo il desiderio di inserire nella loro collezione un oggetto di loro gradimento.

Posso condividere questa modalità, ma va anche detto che, partendo dal concetto che a nessuno piace spendere in maniera non oculata le proprie risorse, il collezionista tende a monitorare costantemente il trend dei propri investimenti in arte.

Quindi, oltre al piacere personale nel possedere un’opera d’arte, un aspetto di grande rilievo per il  collezionista è essere al corrente degli andamenti economici di questi suoi manufatti artistici e alla stesso tempo di quelli che sarebbe interessato ad acquisire.

Tralasciando in questo frangente l’arte più strettamente contemporanea – basata sugli artisti viventi – caratterizzata spesso da un andamento schizofrenico, nell’arte del ‘900 (e ancora di più nell’arte antica) i grafici sono più lineari e i tempi di attesa per riscontrare significative variazioni di prezzo possono essere dilatati fino ai 10 anni.

Tuttavia, Possiamo dire che, come nel gioco in borsa, l’andamento economico dei beni legati all’ambiente artistico è difficilmente prevedibile.
È allo stesso tempo importante tenere a mente come in questi ultimi decenni, per quanto riguarda i manufatti artistici risalenti tra la fine dell’800 e il ‘900 di respiro internazionale (come i nostri spazialisti milanesi ad esempio) sono stati i fondi di investimento e i grandi collezionisti (e mercanti d’arte) le componenti che maggiormente hanno contribuito ad alzare o abbassare i valori dei beni, in base a dei loro ben definiti progetti. Complici di questi andamenti sono soprattutto le case d’asta e i loro potenti uffici stampa, spesso protagoniste di ambigue e fumose transazioni, atte a depistare il collezionista inesperto.
Il mondo dell’arte, come vi ho detto più volte, è di sicuro fascino e le opere d’arte possono emozionarci e farci riflettere e non ultimo abbellire le nostre case e di conseguenza le nostre vite, ma è importante non sottovalutare le potenziali insidie e criticità quando ci si appresta ad acquistare o vendere beni artistici.
La presenza di un professionista che possa guidare in queste fasi è spesso fondamentale e fa sì che l’iter si svolga in maniera, per quanto possibile, più lineare e tranquilla. Una galleria e la figura del mercante d’arte sfruttando competenze, esperienza e strumenti tecnici adeguati possono fornirvi l’assistenza necessaria nelle fasi di acquisto e vendita di beni guidandovi in modo coscienzioso nel complesso mondo dell’arte e delle opere d’arte.

Vincenzo Lovato – Fogazzaro Arte 242 © 2021 Tutti i diritti sono riservati
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