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Cerco opere di Renato Birolli

“Cubismo sentimentale”. Continuo a ripeterlo nella mia mente, che bel suono, sembra una carezza. Il termine, descrive i ritmi circolari tipici del periodo astratto di Renato Birolli, ha rubato 5 minuti della mia giornata. Se li è presi, è stata una cosa al di fuori del mio controllo. Il suono ha ipnotizzato le mie orecchie.

Talvolta mi soffermo a pensare ciò che ha dato vita al mio amore per l’Arte. Mio padre e la mia famiglia sono stati abili educatori ed assieme all’amore e alla loro stima, mi hanno tramandato un’essenza, un qualcosa di astratto, che non saprei spiegare: la predilezione per l’Arte. Ma certo, il loro impegno sarebbe stato vano se l’Arte non si fosse fatta amare. Vedo la mia vita come una strada parallela di una città, un qualcosa che accompagna, come un padre. Un altro punto di vista di quei grandi palazzi che sono Cultura.  

Torniamo a noi. Il concetto racchiude ricerca, progettualità ed il pensiero dell’artista. Il rapporto tra forma e colore era diventato un “credo”, quasi un’ossessione per l’artista. Quando vide il cubismo per la prima volta rimase a bocca aperta, il mento toccava terra. Si iscrive immediatamente al movimento, d’impulso. Non riusciva più ad accettare l’arte romana e fascista perciò decise di fondare la rivista “Corrente” con lo scopo di divulgare anche in Italia tutte le innovazioni artistiche che il mondo stava scoprendo. I confini di “un’arte Nazionale”, così li chiamava e li paragonava ad immensi muri di rete e filo spinato, un prodotto della seconda guerra mondiale.

Secondo il critico bolognese Francesco Arcangeli, il “cubismo sentimentale” diventa “ultimo naturalismo”, cioè un’elevazione ulteriore della rappresentazione della natura attraverso il cubismo. Un metodo completamente nuovo che molto spesso viene confuso con la necessità di rappresentare un’analisi introspettiva. L’artista certo è mezzo, ma non è soggetto.

Avete un’opera di Renato Birolli e volete venderla o valutarla?
Potete inviare in qualsiasi momento una foto dell’opera, tramite la pagina di facebook, via mail all’indirizzo 📨vincenzolovato@gmail.com o via whatsapp al 📲 3355730164

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