Cagnaccio di San Pietro (Natale Bentivoglio Scarpa) frequenta i corsi di Ettore Tito all’Accademia di Venezia.
È sempre stato un cane sciolto, un anarchico. Frequenta le Biennali Veneziane senza mai farsi condizionare da mode e stili dei suoi colleghi pittori. Ha sempre sperimentato, iniziando con il futurismo e finendo con il Realismo, portandolo ad una dimensione estrema.

Anche Cagnaccio, soprattutto per la sua vicinanza al nostro pittore vicentino Ubaldo Oppi, è uno degli artisti che seguo con particolare interesse.