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Ignazio Gardella

Architetto Ignazio Gardella

Ignazio Gardella è una figura di spicco nel mondo dell’architettura e del design italiano del secolo scorso.
Ingegnere di formazione, negli studi, infatti, segue le orme di famiglia, diventa ben presto un’eccellenza nel campo della creatività italiana apportando grandi cambiamenti nell’ambito del design e dell’architettura.

Gardella lavora a Milano e si fa vivo promotore del piano regolatore della città definito Piano A.R.. Un progetto nato con lo scopo di dare un nuovo volto al capoluogo Lombardo, nell’insegna dell’ottimismo e della democrazia. Gardella partecipa attivamente e con entusiasmo all’istituzione del Movimento Moderno Italiano.

Per Gardella è importante connotare l’architettura della componente artistica. Questo perché ritiene ugualmente importanti l’aspetto “utile” delle costruzioni architettoniche e quello artistico che eleva l’edificio a opera d’arte.

L’architettura va di pari passo con il design e l’arredamento ricercato e di qualità, rigorosamente Made in Italy.
Nel 1947, infatti, fonda insieme a Luigi Caccia Dominioni e Corrado Corradi Dall’Acqua l’agenzia Azucena con lo scopo di progettare prodotti con elevati standard qualitativi. Azucena sarà attiva fino al 1970. Per la sua agenzia ha curato il design di complementi d’arredo in cui si combinano l’estetica modernista con l’eleganza formale.
Alcune delle sue opere di design più importanti sono la Libreria Sovrapponibile, il Tavolo alzabile con vassoio, la lampada Coppa aperta, la poltrona e il divano Lido e il letto Firenze.

Negli anni Settanta, poi, inizia una fruttuosa collaborazione con MisuraEmme, un’azienda storica nel reparto dell’arredamento.

L’apporto di Gardella fu di grande rilievo, il suo genio portò alla produzione di diversi pezzi di arredamento. Quello che è rimasto maggiormente nella memoria collettiva è la libreria Elegie, grande icona del design italiano. Il progetto storico di Gardella di questa libreria risale al 1949 e la sua particolarità è che si tratta di uno dei primi progetti che hanno alla base il principio della componibilità. I mobili componibili, come sappiano, hanno poi avuto una diffusione capillare.

Fonte immagine: https://www.ilgolfo24.it/gardella-a-ischia-il-segno-di-un-grande-maestro-dellarchitettura-italiana-nelle-terme-della-regina-isabella/

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