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Il fascino dell’oriente nell’arte e nell’arredamento

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La cultura e società occidentale ha in diversi movimenti nutrito grande curiosità e interesse per la produzione di manufatti di origine orientale. 
Cosa si intende innanzitutto con origine orientale? In questo termine generico comprendiamo una grande quantità di zone geografiche, praticamente tutto ciò che è localizzato a est dell’Europa. L’oriente, semplicisticamente, viene quindi contrapposto all’occidente. Con Oriente, quindi, intendiamo sia i paesi asiatici che quelli mediorientali, oltre che l’Egitto. 

Questa grande fetta di territorio mondiale è stata molto prolifica a livello artistico, anche se spesso ce ne dimentichiamo perché la nostra storia, e storia dell’arte, è prettamente eurocentrica. Il fascino dei manufatti e dei territori stessi ha sortito grande fascino sugli occidentali

Interessante l’influenza dell’arte orientale antica, nello specifico della porcellana cinese, ad esempio, che ha portato alla creazione delle cossidette chinoiserie, termine con cui intendiamo oggetti, arredi e oggetti che prendendo ad esempio soggetti e il gusto dell’oriente, interpretato secondo la concezione occidentale. Chinoiserie è un termine di derivazione francese, e il periodo di riferimento è il 1700, secolo durante il quale l’influenza dell’arte cinese è molto forte. La prima metà del 1700 è anche il secolo in cui troviamo il Rococò, stile bizzarro, elegante e frivolo in cui la decorazione e l’ornamento la fanno da padroni. Anche la porcellana ha grande diffusione, così come il fascino dell’esotico. Tutto ciò porta l’occidente ad ammirare la produzione della storia dell’arte orientale. Allo stesso modo era un periodo in cui i commerci della Cina con l’occidente crescono in maniera esponenziale. Soprattutto in Inghilterra cresce la richiesta di prodotti cinesi di lusso come tè, seta e ceramiche

L’orientalismo raggiunge il suo apice nel corso del XIX secolo, quando si sviluppa un vero e proprio movimento artistico di cui Alberto Pasini, di cui vi ho parlato recentemente, qui, è stato uno dei più grandi esponenti. In questo caso, si tratta dell’oriente mediorientale, che sortisce grande fascino grazie alle atmosfere esotiche e alla vividezza dei colori, che sono il soggetto ideale dei quadri dei pittori attivi tra la fine del Settecento e l’Ottocento protagonisti dell’orientalismo. Tra questi troviamo: , Eugène Delacroix, Jean Auguste Dominique Ingres, Jean-Léon Gérôme, Frederick Arthur Bridgman, Charles Landelle, Addison Thomas Millar, Charles Sprague Pearce, Thomas Frederic Mason Sheard, Maurice Bompard. Per quanto riguarda la rappresentanza italiana, invece, Cesare Biseo, Pompeo Mariani, Francesco Ballesio e lo stesso Pasini. 

Nel corso della seconda metà del XIX secolo si diffonde una nuova moda che ha a che fare con l’oriente. Si tratta del giapponismo, ed è l’influenza che l’arte giapponese ha avuto sull’occidente, nello specifico sull’arte della Francia. Come si è potuto diffondere questa passione per il Giappone
Grazie alle stampe giapponesi arrivate in Olanda grazie alla Compagnia delle Indie. Dall’Olanda si sono diffuse in tutta Europa, riscuotendo grande successo. La particolarità di questi manufatti è la loro impostazione bidimensionale, la campitura piatta e la totale assenza di chiaroscuro
La linea sinuosa e dinamica e il taglio fotografico erano altri elementi che hanno attirato l’attenzione del pubblico e hanno contribuito a rendere così appetibili queste opere. La fotografia, ad esempio, stava nascendo in quel periodo e gli artisti si impossessarono del suo linguaggio innovativo per creare opere inedite. 
La moda di collezionare stampe giapponesi si diffuse tra il 1850 e il 1870, quelle che andavano per la maggiore erano le stampe ukiyo-e. Allo stesso modo molti studiosi e critici si recarono in Giappone per compiere degli studi circa questa particolare estetica. Ciò non fece altro che fomentare la curiosità e l’interesse nei confronti di questo paese così lontano e della sua arte. 
Gli artisti che risentono maggiormente dell’influenza dell’arte giapponese sono gli artisti dell’impressionismo e del post-impressionismo. Quindi nello specifico artisti come Edouard Manet (1832-83), Edgar Degas (1834-1917), James Whistler (1834-1903), Claude Monet (1840-1926), Paul Gauguin (1848-1903), Vincent Van Gogh (1853-1890) ed Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901)

Ancora oggi, non di rado, torna in auge l’interesse per l’arte orientale. Questa viene presa come fonte di ispirazione per gli artisti così come per il grande pubblico, che partecipa sempre volentieri a mostre di arte orientale. L’arte orientale, poi, riscuote sempre grande successo anche nell’ambito del mercato dell’arte. Le aste, infatti, propongono pezzi orientaleggianti che vanno sempre a ruba, sempre che siano dei pezzi di qualità.

Immagine: Ice cream cooler, 1804-13, Manufactory Sèvres Manufactory French. Fonte immagine: Met museum