Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # Vincenzo Lovato Fogazzaro Arte 242 - Galleria d'arte a Vicenza ## Sitemaps [XML Sitemap](https://www.vincenzolovato.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [Capodanno in rosso](https://www.vincenzolovato.it/capodanno-in-rosso/): Cari amici e appassionati d'arte! - [L’evoluzione di un mestiere: Il mercante d’arte](https://www.vincenzolovato.it/levoluzione-di-un-mestiere-il-mercante-darte/): Il mestiere del mercante d’arte ha subito evoluzioni e cambiamenti nel corso del tempo. Acquista centralità nel momento in cui gli artisti iniziano a concepire opere a prescindere da un committente, rendendo rilevante la figura del mercante d’arte che riesce a trovare un punto di incontro tra gli artisti, le loro opere e i potenziali acquirenti. - [Filippo De Pisis, artista poliedrico](https://www.vincenzolovato.it/filippo-de-pisis-artista-poliedrico/): Filippo De Pisis. Artista di origine ferrarese, pittore di rilievo della prima metà del ‘900. De Pisis è anche un letterato e critico d’arte. Questa sua duplice vena creativa dimostra la grande poliedricità del personaggio. - [Paolo Minoli e la disciplina del colore](https://www.vincenzolovato.it/paolo-minoli-e-la-disciplina-del-colore/): Quando si ha davanti un lavoro di Paolo Minoli, la prima impressione è quella di una pittura molto semplice: forme geometriche, campiture nette, pochi elementi. - [Prima della pausa estiva, un salto nella vecchia Chioggia di Brombo](https://www.vincenzolovato.it/prima-della-pausa-estiva-un-salto-nella-vecchia-chioggia-di-brombo/): L’estate si fa sentire in tutta la sua essenza, il caldo afoso accompagna le nostre giornate ormai da diverse settimane. Ma luglio è un mese in cui la maggior parte di noi è ancora al lavoro nonostante la fatica che si fa sentire.   - [Da “Incompresi” a Icone: Gli Oggetti di design Italiano che hanno avuto la loro rivincita](https://www.vincenzolovato.it/da-incompresi-a-icone-gli-oggetti-di-design-italiano-che-hanno-avuto-la-loro-rivincita/): Il design italiano è universalmente riconosciuto come simbolo di creatività ed espressione di concetti estetici all’avanguardia. Tuttavia, non tutte le creazioni italiane sono state accolte con entusiasmo fin dal momento del loro debutto. Molti degli oggetti che oggi consideriamo capolavori del design non hanno avuto successo fin da subito, considerati troppo audaci, troppo lontani dalle convenzioni dell'epoca. È solo con il passare del tempo, con l’evolversi dei gusti e l’avvicendarsi delle tendenze, che questi oggetti hanno acquisito il valore che oggi tutti riconosciamo, trasformandosi in vere e proprie icone del design. - [Carlo Bugatti: designer ed ebanista tra occidente e oriente](https://www.vincenzolovato.it/carlo-bugatti-designer-ed-ebanista-tra-occidente-e-oriente/): Bugatti è un nome che ci fa subito pensare alla famosa casa automobilistica che ha disegnato e prodotto iconiche autovetture sotto la sapiente guida del fondatore Ettore Bugatti. Ettore Bugatti è figlio del, forse, meno noto Carlo Bugatti, talentuoso designer ed ebanista attivo tra la fine dell’800 e l’inizio degli anni ‘20 del ‘900.Carlo Bugatti si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera, luogo in cui ha il suo primo contatto con le arti decorative. Dopo aver studiato a Milano, Bugatti si trasferisce a Parigi dove studia all’ Académie des Beaux-Arts. Il periodo trascorso a Parigi è importantissimo per lo sviluppo dell’arte di Bugatti. Carlo è nella capitale Francese negli anni della “rivoluzione” impressionista. La Parigi del tempo, detta anche “Ville Lumière” era il fulcro delle innovazioni artistiche e vi era molto fermento artistico e culturale. Gli artisti che vi soggiornavano subivano il fascino dell’orientalismo, sempre più radicato grazie alle Esposizioni Universali organizzate a Londra nel 1851 e a Parigi nel 1867.L’orientalismo non andava a influenzare solo le produzioni pittoriche ma anche la produzione artigianale e di design.Carlo Bugatti, nello specifico, idea le sue creazioni guardando alle produzioni del Vicino Oriente, del Nord Africa e del Giappone.Nei suoi mobili non mancano i motivi geometrici e decorazioni che riportano alla mente l’arte islamica e quella moresca.Le forme inusuali vengono abbinate da Carlo Bugatti all’uso innovativo e audace di materiali e forme inusuali. Tra questi spiccano legni scuri, pelle, metalli preziosi e addirittura la madreperla.L’originalità di Carlo Bugatti è inequivocabile. Spesso i suoi mobili colpiscono per l'asimmetria che li caratterizza. In un’unica creazione, poi, possono convivere ornamenti presi a prestito dall’arte islamica così come da quella giapponese, tutto viene sapientemente giustapposto per dare luce a un mobile unico, raffinato, audace, pregiato e di grandissima qualità. Nonostante l’eterogeneità dei materiali e degli stili il design di Bugatti è sempre estremamente coerente.Carlo Bugatti ha saputo unire il genio ideativo a quello manuale, andando a rivoluzionare l’ebanisteria, non negando mai la tradizione.I suoi mobili erano spesso sapientemente arricchiti da intarsi e incisioni, molto precisi e dettagliati.La bellezza, la ricercatezza, la qualità dei mobili e di ogni decorazione e componente si sposano con la funzionalità dei componenti di arredo creati rispettando quelli che sono i dettami del design.Le opere di Carlo Bugatti oggi sono oggetti molto ambiti dai collezionisti di tutto il mondo, esposte nelle gallerie più prestigiose. Ogni pezzo è come un tuffo nel passato, capace di trasportare chi lo osserva in un mondo che mescola atmosfere esotiche con tocchi di modernità. È una fusione perfetta tra tradizione e innovazione, dove ogni dettaglio racconta una storia, unica e affascinante. - [“The top of the city” di Giancarlo Impiglia](https://www.vincenzolovato.it/the-top-of-the-city-di-giancarlo-impiglia/): Dopo le due sculture raffiguranti i due innamorati prima di un incontro elegante nella città di New York, vi presento un'opera maestosa di Impiglia, composta da due imponenti pannelli di 3 x 2,3 metri, realizzata nel 1981. Dalle indagini che ho eseguito è probabilmente una delle opere di maggiori dimensioni eseguite dall’artista Giancarlo Impiglia. L'opera in questione si intitola "The Top of The City" e dal catalogo "The Art of Giancarlo Impiglia" in cui è inserita si evince che è stata commissionata dai Fortunoff, proprietari dell'elegante e raffinata boutique di goielleria Fortunoff, operante a New York dal 1922. I Fortunoff apprezzavano molto il talento di Impiglia infatti qualche anno prima gli avevano commissionato un grande murale per decorare la sede di una delle loro boutique. In riferimento a "The Top of The City" all'interno del catalogo possiamo sapere di più circa l'ideazione dell'opera. L'artista si era recato presso l'appartamento dei committenti e racconta di come fosse rimasto colpito dall'altezza dei soffiti e dall'ampiezza delle pareti. Il soppralluogo nella dimora dei Fortunoff lo portò subito ad immaginare un'ambientazione sontuosa, che ben si sposava con il lussuoso appartamento dei committenti, collocato in un palazzo sulla Fifth Avenue, il viale più famoso e prestigioso della grande Mela.L'opera raffigura una festa in una terrazza newyorkese, delimitata da un porticato con colonne ioniche, di chiaro gusto classico. Sullo sfondo spicca l'inequivocabile skyline della città. - [Le sculture di Giancarlo Impiglia](https://www.vincenzolovato.it/sculture-lei-e-lui-di-giancarlo-impiglia/): Da molti anni la mia attività è presente nel web con un sito internet e altre iniziative, che sono digrande aiuto per ottenere visibilità online.Tutto ciò mi da l’opportunità di conoscere persone interessanti e appassionate d’arte; in sostanzail web azzera le distanze e, con la stessa facilità, ti da la possibilità di interagire con i vicini di casa ocon persone che vivono oltre oceano.La storia che vorrei raccontarvi è un mix di tutto questo. Si tratta di un italiano che ha vissuto peroltre 40 anni in una metropoli statunitense e di un artista, nato a Roma nel 1940, che ha sceltoNew York come base della sua attività artistica.Qualche mese fa ho avuto la fortuna di conoscere questo importante imprenditore ed ho ascoltatocon attenzione la sua storia, fatta di sacrificio ed un pizzico di follia; una storia che ha premiato ilcoraggio di chi, catapultato in una metropoli con 20 milioni di abitanti, ha saputo cogliere le giusteopportunità e costruire una carriera imprenditoriale di successo; ma quello che mi ha colpito diquesta persona è la semplicità e l’umanità con cui si è confrontato con me.L’artista nato a Roma si chiama Giancarlo Impiglia e l’imprenditore italiano trasferitosi negli StatiUniti è stato un suo collezionista.Giancarlo Impiglia si trasferisce New York fin dai primi anni ’70 e abbraccia i tratti distintividell’arte newyorkese, senza tuttavia dimenticarsi delle sue origini italiane e dei suoi studi al LiceoArtistico a Roma e all’Accademia di Belle Arti nella stessa città.Mi piacciono alcuni passaggi scritti in una delle biografie di impiglia, che sintetizzo qui:“Impiglia si è inserito nel tessuto di New York e ne ha incarnato l’età dell’oro delle arti che queglianni rappresentano. Le opere di Impiglia sono immediatamente riconoscibili, sono belle,dinamiche, vivaci, esteticamente gradevoli, altamente decorative. In effetti, la sua bellezzadeliberata è una critica al materialismo e alla superficialità della società americana. Le sue figurenon hanno un volto, si fondono una con l’altra formando un unico arazzo di colori e forme. Il lorovero io è completamente oscurato evidenziando la fallacia dell’individualismo e il potere delletendenze e del mercato.”Personalmente consiglio sempre di contestualizzare un’opera d’arte (all’epoca e al contestoculturale in cui è stata eseguita) e di cercare di approfondire la conoscenza con l’artista.Ecco, solo dopo avere letto alcuni tratti della biografia di Impiglia sono riuscito a compiere ilpassaggio dalla semplice osservazione del suo lavoro alla comprensione reale del messaggio chel’artista vuole mettere in evidenza.Devo ammettere che questo artista mi ha favorevolmente impressionato al punto di avere decisocon entusiasmo di mettere sul mercato alcune sue significative opere.Vi presento oggi queste 2 sculture di Giancarlo Impiglia, un Lui "The appointment" e una Lei "59th and 3rd" prima di un incontro romantico a New York. Le ho ambientate assieme ad una poltrona degli anni ’80, in perfetto stile Pop. - [Khaled Al-Rahal](https://www.vincenzolovato.it/khaled-al-rahal/): Oggi vi voglio presentare un artista che molto probabilmente non conoscete. Questo perché usciamo dai confini regionali e nazionali per approdare in Iraq.L’artista che andiamo a considerare oggi è Khaled Al-Rahal, nato nel 1926 in Iraq.Khaled Al-Rahal è stato un talentuoso pittore e scultore, massimo esponente del movimento dell’arte contemporanea iracheno ed è noto soprattutto per i diversi monumenti che ha realizzato a Baghdad nella metà degli anni ’80.Il riferimento alla propria terra è evidente e viscerale in tutte le sue opere. Questo perché principale fonte di ispirazione e di formazione dell’artista sono proprio le strade e i paesaggi della sua città natale.Khaled Al-Rahal è un grande osservatore della sua terra e dei manufatti realizzati dai grandi popoli del passato come gli abitanti della Mesopotamia.Nonostante l’importanza del riferimento nella sua arte, anche la produzione europea ha la sua influenza. Entra in contatto per la prima volta con l'arte occidentale ancora ragazzo, quando un gruppo di artisti vicini all’arte astratta, durante la guerra anglo-irachena, si trova a Bagdad e ha modo di introdurre l’arte europea in Iraq.È così che si sviluppa il personalissimo stile di Khaled Al-Rahal, creando un’integrazione tra la tradizione più antica del suo paese con l’arte contemporanea e astratta.Nella formazione dell’artista non manca l'approccio accademico, infatti studia presso l’accademia di belle arti di Baghdad, dove si diploma in scultura nel 1947.Importante è anche il rapporto con l’Italia, dove prosegue la sua formazione all’accademia di belle arti di Roma, dove ottiene anche il diploma e realizza diverse opere pubbliche per la città.Risalgono proprio agli ani Sessanta una serie di opere che attualmente sono presso la mia galleria. - [Fortunato Depero](https://www.vincenzolovato.it/fortunato-depero/): In occasione della Pasqua vi voglio parlare di Fortunato Depero. - [Il viaggio del tavolo “Samo” di Carlo Scarpa verso una nuova casa negli Stati Uniti](https://www.vincenzolovato.it/il-viaggio-del-tavolo-samo-di-carlo-scarpa-verso-una-nuova-casa-negli-stati-uniti/): Uno dei pezzi più simbolici e caratterizzanti della mia vetrina, il tavolo “Samo” progettato da Carlo Scarpa, ha trovato la sua nuova casa negli Stati Uniti! - [Giovanni Segantini](https://www.vincenzolovato.it/giovanni-segantini/): Giovanni Segantini è un nome noto. Se si pensa al grande talento Segantini viene subito alla mente il Divisionismo e il Simbolismo. La sua vita sfortunatamente si è interrotta in breve tempo a causa di una peritonite, è però riuscito a marcare in maniera indelebile il panorama artistico, anche internazionale.Giovanni Segantini nasce nel 1858 ad Arco, in Trentino. La sua infanzia non è semplice, segnata dalla morte della madre e da un duro momento trascorso a Milano che lo porta a un certo punto a trascorrere un periodo in riformatorio.Una luce in fondo al tunnel viene data da un fratellastro di Giovanni che lo porta a lavorare nella sua bottega di fotografia di Trento.Giovanni si rende tuttavia conto che la fotografia non è la sua strada. Il vero interesse di Segantini è, infatti, la pittura.Per poter seguire la sua inclinazione capisce che il luogo ideale dove poter sviluppare al meglio il suo talento è proprio Milano e nello specifico l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si iscrive a corsi serali mentre di giorno è apprendista presso la bottega del decoratore Luigi Tettamanzi.La sua formazione è nel solco della pittura romantica e verista. L’artista che studia con più passione è il pavese Tranquillo Cremona.L’esordio di Giovanni Segantini avviene nel 1879, quando Segantini espone per la prima volta le sue opere al pubblico, attirando grande interesse e pareri favorevoli di pubblico e critica.Quello che cambierà per sempre la vita e la carriera dell’artista è l’incontro con il critico e mercante Vittore Grubicy con il quale collaborerà a lungo.Il contatto con Grubicy porta Segantini a scoprire e poi seguire ed integrare nella sua arte gli esempi della pittura puntinista.Importante anche Il contesto in cui la sua arte si sviluppa che è quello della Milano scapigliata, in pieno fermento culturale.Tuttavia, la città gli sta stretta e stride con il suo interesse naturalistico. Iniziata la collaborazione con Grubicy e raggiungendo una maggiore stabilità economica si sposta nella più defilata Brianza. Nel 1880 conosce anche la compagna di una vita, Bice Bugatti, sorella dell’amico designer ed ebanista, Carlo Bugatti.Nella prima parte degli anni ’80, nella campagna brianzola, Segantini esprime al meglio la sua anima di pittore naturalista.Fuori dalla frenesia cittadina, Segantini entra sempre più in simbiosi con la natura.Nel 1885 realizza uno dei dipinti più conosciuti, “Alla stanga”. Questo dipinto ottiene anche un importante riconoscimento all’Esposizione universale di Amsterdam.È il periodo in cui i soggetti sono quelli agresti. Il paesaggio naturale è centrale, già pervaso di simbologia. “Alla stanga”, ad esempio, richiama in modo simbolico l’unione tra la natura e l’uomo.Ben presto anche la Brianza inizia a stargli stretta ed è così che nel 1886 si trasferisce a Savognin, in una zona montanara della Svizzera. Dal paesaggio agreste si passa a quello montano. Anche la tecnica cambia e abbraccia pienamente la tecnica divisionista. Questa tecnica, basata sulla ricomposizione retinica – già fondamentale per i puntinisti francesi – si caratterizza dall’uso di pennellate minute e filamentose che vanno a seguire le forme presenti nel dipinto.L’ascesa di Segantini è internazionale, infatti partecipa anche all’Esposizione Universale di Parigi del 1889.Questo è il periodo in cui finisce la sua collaborazione con Vittore Grubicy e passa sotto l’ala protettrice di Alberto Grubicy, fratello di Vittore.In questi anni realizza le sue opere d’arte più famose, come “Le due madri”, “Le cattive madri” e “l’Angelo della vita”. Con queste opere la sua arte abbraccia definitivamente il simbolismo vicino alla sensibilità della Secessione viennese.Dal naturalismo degli inizi si è spostato ora verso significati metaforici e riferimenti ricercati. La tecnica divisionista gli permette di realizzare dipinti luminosi giocando con colori puri e complementari.Il simbolismo di Segantini va ad anticipare il Surrealismo, considerando l’irrealtà di alcune scene che raffigura, come nel caso de Le cattive madri. - [I tesori nascosti – il caso del vaso di Carlo Scarpa](https://www.vincenzolovato.it/i-tesori-nascosti-il-caso-del-vaso-di-carlo-scarpa/): Gli scorsi giorni è rimbalzata su diversi media la notizia di un vaso di Carlo Scarpa venduto a 3,99 dollari in un mercatino dell’usato che è stato poi battuto all’asta a quasi 100.000 dollari.Una notizia sicuramente particolare che ha attirato l’attenzione di un vasto pubblico, anche di “non addetti ai lavori”. Eppure, non è raro trovare dei tesori “nascosti” nei mercatini, quello che sicuramente colpisce in questo caso è l’entità del tesoro. Spesso può succedere di trovare qualcosa a pochi euro e poi scoprire che vale qualche migliaio di euro come nel caso di mobili, quadri o gioielli. Sempre ai mercatini possono essere trovati anche dei libri particolari che possono essere dei pezzi unici, magari su cui sono presenti anche delle dediche di personaggi illustri.In questo caso invece lo scarto tra 3,99 e 100.000 dollari è davvero molto.Il vaso in questione appartiene alla famosa serie “A pennellate” realizzata da Carlo Scarpa in collaborazione con Venini negli anni Quaranta. La cosa particolare di questa seria è il numero limitato di pezzi realizzati e la difficoltà di esecuzione. Questi due aspetti alzano sicuramente la quotazione dell’opera in questione. Scarpa decide di denominare “A pennellate” la sua serie perché le applicazioni policrome che contraddistinguono questi vasi ricordano proprio colpi di pennello su una tela.Jessica Vincent, una signora statunitense della Virginia, era impegnata nel suo shopping sostenibile presso il mercatino dell’usato di Hanover quando il vaso ha attirato la sua attenzione (qui l'articolo completo). Nonostante non avesse conoscenze in ambito artistico, la signora ha avuto il giusto occhio per comprendere che quello che aveva davanti poteva essere qualcosa di valore.Quando si va per mercatini, anche quado si è “addetti del lavoro”, bisogna prestare grande attenzione a cosa si sta guardando, perché qualcosa di valore potrebbe celarsi dietro l’angolo. Questo vale sia per chi è un mercante e magari sta cercando proprio qualche pezzo interessante e chi invece si reca in questi luoghi solo per diletto. - [Espressionismo astratto rumeno](https://www.vincenzolovato.it/espressionismo-astratto-rumeno/): L’espressionismo astratto è una corrente che ha fatto la storia dell’arte contemporanea. Si sviluppa nel secondo dopoguerra negli Stati Uniti d’America e vede come protagonisti grandi nomi come Jackson Pollock, Mark Rothko e Willem De Kooning. Tre artisti diversissimi tra loro per stile e background, che sono tuttavia accumunati dalla presa di distanza dalla rappresentazione figurativa e dall’uso potente e gestuale del colore.L’espressionismo astratto della metà del XX secolo affonda le radici nell’ avanguardia espressionista, movimento che aveva già posto il fulcro della produzione sull’espressione delle emozioni umane più intense. Per poter esprimere queste emozioni in modo efficace e dirompente gli espressionisti di inizio ‘900 impiegavano il colore in maniera nuova, azzardata, senza preoccuparsi della resa naturalistica. Credevano fortemente nel potere del colore. Tuttavia, con l’avanguardia espressionista il colore ancora non è il protagonista assoluto, in quanto si affianca comunque a delle immagini figurative.L’espressionismo astratto, invece, riesce a liberarsi della necessità del figurativismo per dare parola al colore e al gesto.Gli Stati Uniti non sono l’unico paese in cui vediamo svilupparsi l’espressionismo astratto. Come ogni corrente, anche questa, ha poi una sua personale interpretazione a seconda delle diverse aeree geografiche.Interessante è il caso dell’espressionismo astratto rumeno. Un artista che si è dedicato con molta costanza ed entusiasmo all’espressionismo astratto è Romul Nuțiu.Romul Nuțiu è riuscito a raggiungere fama internazionale con la sua arte, sebbene abbia sempre lavorato nella sua terra natia.Nato nel 1932, l’artista si approccia alla carriera artistica agli inizi degli anni Sessanta, quando a livello globale inizia a farsi strada l’arte Pop.Nuțiu, tuttavia, si mantiene fedele all’Espressionismo astratto anche se nel corso degli anni ha sperimentato stili diversi. La sua pittura è infatti vivida, piena di colore e assolutamente tenace.A rendere il quadro artistico ancora più interessante, c’è da dire che Nuțiu è stato uno dei primi artisti romeni a sperimentare l’espressionismo astratto.É l’artista stesso a spiegare, già sul finire degli anni ’50, il perché della sua scelta stilistica. Infatti, l’artista ha sempre ritenuto che nella pratica artistica la percezione delle cose abbia un’importanza decisamente meno significativa rispetto all’atto stesso della creazione, che in qualche modo viene guidato dal subconscio attraverso esperimenti e sfide guidate dal potere del colore.Per Nuțiu questa era la chiave per un'arte in cui fosse evidente la sua creatività e sensibilità.Allo stesso tempo, l’artista era ben cosciente dell' importante tradizione di espressionismo astratto che lo anticipava, ma era convinto come tale corrente potesse ancora avere tanto da dare e da comunicare.Nel corso della lunga carriera, Nuțiu ha dipinto molteplici opere. Vorrei soffermarmi su alcune create all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, che ho il piacere di ospitare nella mia galleria.Sono tre dipinti della serie “Fereastra”, che significa “Finestra”.Il fatto che siano dipinti astratti non vuole dire che non ci possano essere riferimenti più o meno espliciti a elementi figurativi.Questa serie di tre dipinti va a sviluppare un filone degli anni ’80, periodo in cui Nuțiu si cimentava con la realizzazione di opere in cui erano presenti dei riferimenti a strutture vegetali, spesso radici. Nel caso dei dipinti “Fereastra” i segni di colore puro e materico, stesi con vigore, che ci possono ricordare elementi vegetali caoticamente distribuiti come all’interno di una foresta, sono limitati da due figure geometriche bianche, candide che riportano alla mente le ante delle finestre. Ed è così che all’interno del trittico si crea un forte cortocircuito tra la potenza del segno e del colore che cerca, e si prende il suo spazio, come un’edera che ricopre le pareti esterne di un edificio e il rigore della geometria che cerca di frenare la libertà del colore, del gesto e impedisce all’occhio di seguire l’andamento convulso delle pennellate gestuali.É evidente come in questo periodo la pittura di Nuțiu diventi maggiormente grafica e aperta anche alla simbologia.Nuțiu è un artista che nel corso della sua carriera è riuscito ad evolversi, sfidando la sua arte andando a sviluppare diversi temi e servendosi di tecniche diverse. L’importante per l’artista era poter giocare con il colore e trasferire sulla tela quelle che erano le sue emozioni e tensioni. - [Il design industriale di Vinicio Vianello](https://www.vincenzolovato.it/il-design-industriale-di-vinicio-vianello/): Vinicio Vianello è stato un artista poliedrico, una fucina di idee e creazioni. Ho già avuto modo di parlarvi di questo particolare artista, soprattutto in riferimento alla sua attività di designer del vetro.  - [Pio Semeghini: Paesaggio in Brianza](https://www.vincenzolovato.it/pio-semeghini-paesaggio-in-brianza/): Pio Semeghini: conosciuto per la sua feconda produzione veneziana, i primi momenti in cui si reca a Venezia e Burano sono gli anni tra il 1910 e il 1914. Pio Semeghini è fortemente influenzato dall’esperienza francese. La Ville Lumière e Venezia caratterizzano l’esordio artistico di Pio Semeghini. La rappresentazione che l’artista fa di Venezia è fortemente debitrice della lezione impressionista e fauves.Il rapporto con Venezia è fondamentale, inizia, quindi prima della guerra e prosegue fino al 1930 circa quando si trasferisce in Lombardia, dove trascorrerà un fecondo decennio artistico. - [Angelo Dall’Oca Bianca: Ritratto femminile](https://www.vincenzolovato.it/angelo-dalloca-bianca-ritratto-femminile/): Angelo Dall'Oca Bianca vs Edgar Degas L’uso del pastello come mezzo espressivo rievoca anche il lavoro del grande artista impressionista Degas. Il famoso per aver usato questa tecnica per ritrarre fanciulle colte nei loro momenti di intimità.Tramite precisi e rapidi tratti di colore "polveroso" Degas riesce a delineare le forme delle sue modelle femminili. Allo stesso modo Dell'Oca Bianca usa il pastello per delineare il volto della sua giovane modella. Il ritratto comunica con l'osservatore con un'istantaneità che guarda alla fotografia. La tecnica tratteggiata, invece, richiama alla memoria la pittura divisionista di Severini & Co. - [Valutazione dipinti e oggetti d’arte](https://www.vincenzolovato.it/valutazione-dipinti-e-oggetti-darte/): La valutazione dei dipinti e degli oggetti d’arte è fondamentale per riuscire capire qual è il valore di mercato di un determinato manufatto in un preciso momento.La valutazione dei dipinti è solitamente quella più richiesta. Oltre ai dipinti è possibile procedere con la valutazione di qualsiasi oggetto artistico in generale, quindi anche di sculture, mobili e gioielli. - [La pittura naïf](https://www.vincenzolovato.it/la-pittura-naif/): Cos'è la pittura la pittura naïf?La pittura naïf si serve di un termine francese per definirsi. In francese, infatti, naïf significa letteralmente “ingenuo”. Ingenua nel senso che è un’arte non colta, frutto del lavoro appassionato di artisti autodidatti o “popolari”. Questi pittori, spesso, iniziano a dipingere esclusivamente per se stessi, assecondando la propria necessità di esprimersi.Da cosa si riconosce quest’arte?Sicuramente dall’affrancamento dalle regole stilistiche e pittoriche. Questi artisti si approcciano all’arte in maniera spesso infantile andando a delineare una raffigurazione piuttosto fiabesca della realtà, dando grande spazio agli aspetti decorativi e ai dettagli. - [Mercanteinfiera 2023](https://www.vincenzolovato.it/mercanteinfiera-2023/): Per chi non lo sapesse, Mercanteinfiera Parma è una delle più importanti mostre internazionali del suo genere. Gli espositori sono un migliaio, provenienti da tutta l’Europa.Quello che mi chiedo è se questo genere di manifestazioni riesca ancora a essere attraente per un pubblico di collezionisti e mercanti o se gli anni del Covid abbiano portato un cambiamento anche in questo settore che indirizza gli utenti su altri canali per andare alla ricerca di oggetti, opere, manufatti per loro interessanti. - [Enrico Paulucci](https://www.vincenzolovato.it/enrico-paulucci/): Enrico Paulucci è un pittore, protagonista dell’arte del XX secolo.Nasce nel 1901 a Genova in un contesto altamente benestante, infatti il padre è il generale marchese Paolo Paulucci delle Roncole.Ancora ragazzo si trasferisce a Torino con la famiglia, dove ha modo di seguire studi classici. Si iscrive anche all’università e ottiene la laurea in scienze economiche e in legge. Nonostante il suo percorso di studi piuttosto tradizionale e lontano dall’arte, già durante gli studi presso il liceo classico mostrò grande interesse per la pittura e durante gli studi universitari iniziò a partecipare ad alcune mostre organizzate a Torino, dove ebbe modo di esporre le sue prime opere mostrando l’influenza del movimento futurista. - [Le lampade di design iconiche Made in Italy](https://www.vincenzolovato.it/le-lampade-di-design-iconiche-made-in-italy/): Il design italiano è iconico. Nel corso del Novecento la manifattura italiana si fa riconoscere per la ricercatezza dei materiali e per la qualità della lavorazione. Verso la metà del secolo la consacrazione del design italiano diventa internazionale grazie a manifestazioni come la Triennale di Milano. La data simbolo è quella del 1947, momento in cui si tiene la VIII Triennale milanese. Durante gli anni Cinquanta le mostre e i riconoscimenti si susseguono; a Londra nel 1955 e 1958 vengono inaugurate due esposizioni del design italiano. Nel 1960 è l’anno della mostra Nuovi disegni per il mobile italiano, organizzata presso l’Osservatorio delle arti industriali a Milano. Protagonisti della mostra ventuno mobili e dodici lampade realizzate da giovani architetti milanesi. Alcuni protagonisti di questa mostra sono Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, Gabetti e Isola, Guido Canella, Virgilio Vercelloni, Umberto Riva, Giotto Stoppino, Lodovico Meneghetti, Leonardo Ferrari, Sergio Asti e Gae Aulenti. Importanti, poi, in questo periodo le creazioni di Achille Castiglioni, nello specifico le lampada Splugen Brau, Arco, Toio, Taccia e Luminator.  - [Pittura veneziana: la famiglia Guardi](https://www.vincenzolovato.it/pittura-veneziana-la-famiglia-guardi/): Francesco Guardi non ha bisogno di presentazioni. È, insieme a Canaletto, il più grande vedutista veneziano del Settecento. Nominato spesso in antitesi a Canaletto, Francesco è famoso per i suoi scorci veneziani rappresentati con una componente emozionale e soggettiva capace di trasmettere all’osservatore le atmosfere della città lagunare.Quello che non tutti sanno è che Francesco fa parte di un’importante famiglia di pittori veneziani, ma di origine trentina, che ha svolto la sua attività artistica per ben tre generazioni. - [I pittori italiani del 900](https://www.vincenzolovato.it/i-pittori-italiani-del-900/): I pittori italiani del 900: quali correnti artistiche si diffondono in Italia durante la prima metà del 900? - [La figura dell’Art Advisor: luci e ombre ](https://www.vincenzolovato.it/la-figura-dellart-advisor-luci-e-ombre/): L’art advisor è la figura professionale che affianca il collezionista nella gestione e nella valorizzazione della propria raccolta. Sintetizzando il più possibile, l’art advisor deve suggerire quali opere eliminare dalla collezione e quali, invece, potrebbe valere la pena inserire.  Gli obiettivi di questa delicata operazione sono molteplici:•    scongiurare i rischi di avere opere false – o con false attribuzioni - in collezione; •    rivalutare la quotazione delle opere secondo le fluttuazioni di valore nel tempo attraverso una ricerca e analisi del mercato dell’arte; •    aggiornare la collezione anche in termini estetici; •    garantire il miglior investimento finanziario al collezionista.  - [Sedia Africa Afra e Tobia Scarpa](https://www.vincenzolovato.it/sedia-africa-afra-e-tobia-scarpa/): Oggi vi voglio parlare di un elemento d’arredo che è diventato una vera icona del design italiano. Si tratta di una sedia. Questa sedia ha un nome evocativo, Africa, ed è stata progettata da una coppia di grandissimi designer di cui vi avevo già parlato in passato: Tobia Scarpa e Afra Bianchin - [Saverio Rampin](https://www.vincenzolovato.it/saverio-rampin/): Saverio Rampin nasce a Stra il 14 dicembre del 1930.Viene ritenuto uno dei grandi e valevoli esponenti dello Spazialismo, anche se fatto non ha mai firmato ufficialmente il manifesto.Per quanto riguarda la sua vita, è importante dire che nel 1941 lo troviamo già a Venezia, dove si trasferisce con la famiglia. Il richiamo verso l’arte e la pittura è forte, infatti inizia a dipingere all’età di quindici anni.Per assecondare la sua vena artistica e seguire quella che è la sua vocazione, nel 1948 decide di iscriversi all’accademia di Belle arti di Venezia, seguendo l’esempio di una schiera di importanti artisti che lo hanno preceduto nel corso dei decenni. All’accademia segue la Scuola Libera del Nudo. È sempre il 1948 quando Rampin ha la fortuna, o meglio dire, il merito di esporre alla prima mostra collettiva della Bevilacqua La Masa, da sempre impegnata nel supporto dei giovani talenti.Non bisogna aspettare molto. Il talento di Saverio Rampin si fa notare e l’artista ottiene la sua consacrazione ufficiale, ricevendo l’invito tanto agognato, quello atteso da tanti artisti, alla Biennale di Venezia.La Biennale di Venezia, si sa, è una tappa che può cambiare la carriera di qualsiasi artista, oggi come all’epoca. Ed è così che grazie, anche, a questa partecipazione, l’anno successivo le opere di Rampin vengono esposte in una mostra personale che si tenne alla Galleria Sandri di Venezia.Nel corso degli anni Cinquanta poi riceve diversi riconoscimenti che vanno a confermare definitivamente il peso artistico del giovane Saverio Rampin. - [La Natività di Gesù secondo Rubens](https://www.vincenzolovato.it/la-nativita-di-gesu-secondo-rubens/): Cari amici e appassionati d’arte! - [Pietro Piffetti](https://www.vincenzolovato.it/pietro-piffetti/): Pietro Piffetti è stato un ebanista italiano. Pietro Piffetti nasce a Torino il 17 agosto del 1701. Non si hanno notizie certe circa la sua formazione giovanile. Risale al 1727 una mazzarina che riporta sul piano la firma del maestro. Anche se la paternità dell’opera è attribuita a Ludovico De Rossi, artista che si ritiene essere uno dei suoi primi maestri. Altre fonti, ravvisano come maestro del Piffetti anche anche Luigi Prinotto, ebanista esponente dello stile Luigi XV piemontese. Nel 1730 è documentata la sua presenza a Roma, sostenuto da Prinotto e dall’architetto Filippo Juvarra, dove conosce il lavoro di alcuni artisti francesi, tra cui anche il maestro ebanista Pierre Daneau, originario di una importante famiglia di ebanisti francesi. - [Giuseppe Maggiolini](https://www.vincenzolovato.it/giuseppe-maggiolini/): Giuseppe Maggiolini è un importante ebanista, il principale italiano.Nasce nel 1738 a Parabiago. Già nel 1771 lo troviamo a Milano dove è rilevante il suo lavoro di collaborazione con l’importante architetto Piermarini, ideatore tra gli altri del Teatro alla Scala, nel rinnovamento del Palazzo Reale. Per questo pregevole incarico, Maggiolini realizza diversi mobili e idea e cura la manifattura del pavimento intarsiato della sala di Napoleone. - [Augusto Murer](https://www.vincenzolovato.it/augusto-murer/): Augusto Murer nasce in un paese montano del bellunese, Falcade, nel 1922. L’attitudine artistica è subito evidente, tant’è che si forma in ambito scultoreo frequentando la scuola d’Arte di Ortisei sotto la guida del maestro Li Rosi. In questa scuola si è dedicato all’intaglio del legno delle sue montagne. - [Il fascino dell’oriente nell’arte e nell’arredamento](https://www.vincenzolovato.it/il-fascino-delloriente-nellarte-e-nellarredamento/): La cultura e società occidentale ha in diversi movimenti nutrito grande curiosità e interesse per la produzione di manufatti di origine orientale. Cosa si intende innanzitutto con origine orientale? In questo termine generico comprendiamo una grande quantità di zone geografiche, praticamente tutto ciò che è localizzato a est dell’Europa. L’oriente, semplicisticamente, viene quindi contrapposto all’occidente. Con Oriente, quindi, intendiamo sia i paesi asiatici che quelli mediorientali, oltre che l’Egitto.  - [La Triennale di Milano – “La tradizione del nuovo”](https://www.vincenzolovato.it/la-triennale-di-milano-la-tradizione-del-nuovo/): Il design italiano è un’icona in ogni parte del mondo. Milano è un centro nevralgico per quanto riguarda l’arte e il design ed è una città in continuo movimento, attenta a fornire al suo pubblico eterogeneo continui stimoli dal punto di vista culturale.  - [Alberto Pasini](https://www.vincenzolovato.it/alberto-pasini/): Il pittore paesaggista Alberto Pasini nasce in provincia di Parma nel 1826. Il padre, impiegato nell’amministrazione pubblica era un’artista dilettante, ma muore che Alberto è appena duenne.  - [NFT & Blockchain nel mercato dell’arte](https://www.vincenzolovato.it/nft-blockchain-nel-mercato-dellarte/): Spesso vi ho parlato di quelli che sono i meccanismi non di rado complessi e articolati che troviamo nell’ambito del mercato dell'arte. Solitamente il mercato dell’arte riguarda la compravendita di opere che hanno una loro concretezza fisica tangibile. - [Piero Marussig](https://www.vincenzolovato.it/piero-marussig/): Fonte immagine: https://www.finestresullarte.info/mostre/trieste-mostra-piero-marussig-opere-museo-revoltella-trieste - [Ugo Nespolo](https://www.vincenzolovato.it/ugo-nespolo/): Fonte immagine: https://www.exibart.com/evento-arte/ugo-nespolo-3/ - [Arco K di Flos. Una rinascita](https://www.vincenzolovato.it/arco-k-di-flos-una-rinascita/): La lampada Arco di Flos è un leggendario esempio di design italiano ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Questa lampada viene ideata nel 1962 per mano di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, nello stesso anno in cui anche l’azienda di arredamento e illuminazione Flos nasce.Questa lampada è talmente emblematica che ha anche una sua pagina Wikipedia, essendo probabilmente la lampada di design più famosa al mondo, ma per ovvie ragioni non la più diffusa. È una lampada che ha avuto modo di arredare diversi contesti abitativi, ma non sempre è stata installata secondo quello che è stato il principio originario che ha portato alla sua ideazione. Infatti, la lampada nella mente dei progettisti nasce per proiettare luce su un tavolo, eliminando l’annoso problema dell’attacco delle lampade a sospensione.La forma e i materiali scelti contribuiscono all’iconicità della lampada. Interessante pensare come all’inizio, nella mente dei designer, ci fosse l’idea di usare il cemento per base. Alla fine si optò per il marmo, sicuramente più raffinato. Impiegando un altro materiale, l’aspetto sarebbe stato totalmente differente.Recentemente anche io ho avuto in galleria la lampada da terra Castiglioni e mi ricordo ancora l'imponenza e il peso di questo oggetto. Infatti il blocco di marmo pesa la bellezza di 65 kg, ma i designer avevano pensato a una soluzione per ovviare a questo problema; infatti, il foro presente nella base in marmo serve proprio ad agevolare il trasporto. Come, vi chiederete? Semplice, in questo foro è possibile inserire un manico di scopa in modo che la base possa essere spostata agevolmente da due persone.Nulla, quindi, è stato lasciato al casa da parte dei due progettisti. - [Luigi Russolo, grande esponente del futurismo](https://www.vincenzolovato.it/luigi-russolo-grande-esponente-del-futurismo/): Fonte immagine https://www.finestresullarte.info/arte-base/luigi-russolo-vita-opere-stile-futurista-musica - [Alberto Gianquinto](https://www.vincenzolovato.it/alberto-gianquinto/): Alberto Gianquinto nasce al Lido di Venezia nel 1929. La sua formazione è classica, ma piuttosto sui generis per un artista, si laurea infatti in Economia e Commercio. Ben presto, tuttavia, capisce, che la strada giusta per lui è quella della pittura, anche grazie al supporto e agli insegnamenti dell’amico Luigi Cobianco.  - [L’incredibile disavventura delle serigrafie di Warhol](https://www.vincenzolovato.it/lincredibile-disavventura-delle-serigrafie-di-warhol/): Gli anni Sessanta sono stati un decennio di grande fermento per l’arte e non solo. Una delle tendenze artistiche che stavano avendo grande diffusione erano la performance e l’happening, pratiche dinamiche e presso imprevedibili che si sviluppavano a partire dall’estro creativo di artisti spesso “sopra le righe”. Anche Andy Warhol suo malgrado si è trovato protagonista di un gesto performativo ad opera dell’artista Dorothy Podber.  - [Le logiche del mercato dell’arte: Leonardo VS Warhol](https://www.vincenzolovato.it/le-logiche-del-mercato-dellarte-leonardo-vs-warhol/): I meccanismi del mercato dell'arte sono spesso difficili da decifrare e seguono logiche che possono risultarci astruse.  Le opere antiche e quelle realizzate fino al 1600, hanno spesso un valore inestimabile e vengono quotate moltissimo, arrivando ad essere battute all'asta a diversi milioni di euro. Il valore di queste opere è comprovato dalla loro qualità tecnica ed estetica e spesso sono il frutto del lavoro di artisti che hanno fatto la storia dell'arte. Voglio farvi l'esempio del Salvator Mundi di Leonardo che nel 2017 è stato venduto da Christie's, nel novembre del 2017 al costo di 450,3 milioni di dollari, inclusi i diritti d'asta. Questa opera ha battuto ogni record, diventando l'opera d'arte più costosa mai venduta all'asta. Il prezzo è esorbitante, ma considerando la figura di Leonardo e la sua rilevanza per quanto riguarda l'arte, questa somma ci sembra del tutto ragionevole e legittima. Ma cosa succede quando sono opere del XX secolo ad essere battute all'asta per diverse decine di migliaia di euro/dollari? Siamo sempre così convinti che il prezzo sia legittimo? Recentemente, un'iconica serigrafia di Marilyn Monroe realizzata da Andy Warhol è stata battuta da Christie's per 195 milioni di dollari. Questa è la cifra più alta mai pagata in un'asta per un'opera d'arte del XX secolo. Un altro record battuto, insomma. Ma a più di qualcuno questo risultato può fare storcere il naso. Ma Andy Warhol è uno degli artisti più iconici del XX secolo, è riuscito a rappresentare con uno sguardo distaccato e oggettivo i miti e i simboli della società consumistica del boom economico. Warhol riesce a ottenere successo già dai primi anni Sessanta grazie proprio ai soggetti popolari attorno ai quali l’artista sviluppa le sue opere. Le sue creazioni, poi, sono riproducibili, andando a far perdere quel concetto di unicità che solitamente contraddistingue le opere d’arte tradizionali. Warhol muore a soli 54 anni, ma la sua fama non si è esaurita, ma anzi continua a crescere.Attualmente è tra gli artisti più quotati al mondo e le sue opere sono note a un pubblico ampio ed eterogeneo. - [Ennio Morlotti](https://www.vincenzolovato.it/ennio-morlotti/): Ennio Morlotti può essere annoverato tra i grandi artisti che hanno fatto la storia della pittura del secondo Novecento italiano.Nasce in una famiglia umile e passa la sua infanzia in collegio studiando con grande diligenza.Appena tredicenne viene impiegato in un oleificio come contabile e fino alla metà degli anni 30 lavora in un colorificio e poi in fabbrica. - [Il collezionismo. Un mondo multisfaccettato](https://www.vincenzolovato.it/il-collezionismo-un-mondo-multisfaccettato/): Il “lavoro” - o, meglio, la passione - del collezionista d’arte non è mai stata cosa semplice. - [Hans Hartung](https://www.vincenzolovato.it/hans-hartung/): Hans Hartung nasce a Lipsia nel 1904. Inizialmente compie studi teorici nella città natale. Fin da piccolo, infatti, coltiva un forte interesse per la filosofia, l'astronomia e la musica. Ad un certo punto sente come sia la pittura la sua vera vocazione e si iscrive all'accademia di belle Arti di Lipsia per poi proseguire gli studi a Dresda.  - [Francesco Guardi](https://www.vincenzolovato.it/francesco-guardi/): Francesco Guardi è insieme a Canaletto il più importante dei vedutisti veneziani. Nasce a Venezia nel 1712, figlio d’arte; anche il padre, Domenico, è pittore.Il talento paterno viene ereditato anche dal fratello Gianantonio, il quale, alla morte del padre – avvenuta quando Francesco aveva solo 4 anni - , porta avanti il suo lavoro. - [Giovanni Antonio Canaletto](https://www.vincenzolovato.it/giovanni-antonio-canaletto/): Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto è un artista veneziano, uno dei più famosi pittori vedutisti del suo tempo. Nello specifico, Giovanni Antonio Canaletto è maestro indiscusso del vedutismo veneziano, di cui vi ho parlato recentemente. Come si forma il Canaletto?  Inizialmente, con il padre, scenografo di spettacoli teatrali, che gli infonde fin da subito i dettami della produzione pittorica.  - [La nascita del vedutismo veneziano](https://www.vincenzolovato.it/la-nascita-del-vedutismo-veneziano/): Il vedutismo veneziano è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il vedutismo è un genere pittorico che rappresenta vedute realizzate rispettando le regole prospettiche. Il vedutismo veneziano ha per soggetto i diversi scorci di grande fascino della città lagunare.Ufficialmente il vedutismo veneziano nasce nel XVIII con il famosissimo pittore Canaletto, tuttavia già ben prima di quel momento si possono ravvisare esempi che portano a quello che poi sarà conosciuta e apprezzata da tutti come pittura vedutista. - [L’importanza del parere degli esperti e specialisti d’arte](https://www.vincenzolovato.it/limportanza-degli-esperti-di-arte-e-specialisti-di-arte/): Le persone a cui mi rivolgo possono essere sia esperti d'arte specifici, storici dell’arte e restauratori che persone che nella vita fanno tutt’altro, ma che hanno una grande conoscenza e competenza in riferimento a degli ambiti ben specifici. Spesso possono trattarsi anche di collezionisti.  - [La famiglia Ciardi: artisti en plein air](https://www.vincenzolovato.it/la-famiglia-ciardi/): Quello che, infatti, accomuna la produzione della famiglia Ciardi è lo studio e la ripresa dei paesaggi dal vero. Guglielmo è maestro indiscusso della pittura en plein air, pratica che tramanda anche ai figli. Così gli artisti si calano nell’ambiente naturale percependone ogni dettaglio e restituendo l’immediatezza della visione.  - [Sulle tracce di Renato Guttuso](https://www.vincenzolovato.it/sulle-tracce-di-renato-guttuso/): Un po’ di tempo fa è arrivato in negozio un cliente con un disegno con firma del pittore Renato Guttuso, che conservava in casa da molto tempo.  Il disegno mi ha subito colpito e nonostante non avessi garanzia dell’autenticità, in quanto privo di documentazione, ho deciso di prenderlo per esporlo in galleria; lo stile di pittore Guttuso è senz'altro inconfondibile.  Interessante poi come questa opera grafica di Guttuso fosse conservata a Vicenza; questo può dipendere dal fatto che la musa dell’artista fosse Marta Marzotto. I Marzotto sono, infatti, di Valdagno che, per chi non è della zona, si trova nell’alto vicentino. Per questo Guttuso era solito frequentare anche Vicenza. ## Pagine - [Scultori, designer e pittori veneti e italiani](https://www.vincenzolovato.it/pittori-veneti-scultori-e-designer-di-ambito-veneto-e-italiano/): Cosa intendo per autori di mio interesse? - [Home](https://www.vincenzolovato.it/): Molte persone che mi contattano hanno già cercato online. Il problema è sempre lo stesso: i prezzi oscillano moltissimo, le attribuzioni sono incerte, e senza sapere come leggere il mercato è impossibile farsi un'idea precisa. - [Termini e condizioni](https://www.vincenzolovato.it/termini-e-condizioni/): Termini e Condizioni - [Nowhere Nobody](https://www.vincenzolovato.it/nowhere-nobody-mostra-di-arte-contemporanea-a-vicenza/): Dal Martedì al sabato: 16.00 - 19.30Sabato: 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.30Lunedì chiuso - [Privacy Policy](https://www.vincenzolovato.it/privacy-policy/): Questa dichiarazione sulla privacy è stata aggiornata l'ultima volta il 5 Novembre 2025 e si applica ai cittadini e ai residenti permanenti legali dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera. - [Richiedi subito una consulenza](https://www.vincenzolovato.it/consulenze-stime-e-perizie-arte-antiquariato/): La valutazione viene avviata solo dopo la ricezione del pagamento del preventivo. - [Vincenzo Lovato](https://www.vincenzolovato.it/chi-sono-perito-del-tribunale/): Nella mia famiglia la passione per l’arte ha radici lontane.Mio nonno, intorno al 1930, fondò una scuola di arti e mestieri e aprì un laboratorio che nel periodo di massimo sviluppo contava una quindicina di dipendenti. È lì che ho mosso i primi passi: passavo le giornate a osservare le mani degli intagliatori mentre scolpivano il legno, dei restauratori che riportavano alla luce manufatti dimenticati. Vedevo mio zio modellare l'argilla, stendere la foglia d'oro, dipingere — e giorno dopo giorno, quella curiosità di bambino è diventata una professione. - [Gestione del patrimonio mobiliare delle famiglie venete ed italiane: consulenza e valutazione di beni antichi e moderni](https://www.vincenzolovato.it/consulenza-gratuita-compra-vendita-di-antiquariato/): Il mio percorso professionale mi ha portato ad affrontare, sempre più frequentemente, la gestione del patrimonio mobiliare delle famiglie venete ed italiane. - [Grazie!](https://www.vincenzolovato.it/thank-you/): Grazie per avermi contattato! Ti risponderò entro poche ore. - [Vuoi comprare o vendere tramite Case d’Aste?](https://www.vincenzolovato.it/comprare-o-vendere-alle-case-d-aste/): Prima di intraprendere compravendite tramite Casa d'Aste, è fondamentale avere una solida conoscenza delle dinamiche coinvolte. La compravendita di mobili antichi, dipinti antichi e moderni, sculture antiche e moderne, oggetti di design, vetri e arredi in genere avviene principalmente in paesi come Francia ed Inghilterra attraverso le Case d'Aste. - [Acquisto e vendo antiquariato orientale, soprattutto di ambito cinese](https://www.vincenzolovato.it/acquisto-e-vendo-antiquariato-orientale/): Il mio interesse per l’antiquariato orientale risale a circa 20 anni fa ed è nato dopo un mio viaggio in Cina ed in alcuni paesi del sud est asiatico. Subito dopo questo viaggio mi sono recato per lavoro a Londra dove, nella periferia, mi sono imbattuto in alcune piccole attività che trattavano l’antiquariato orientale. Li ho conosciuto un gallerista di origine cinese che stava acquistando degli oggetti, il quale mi ha invitato nella sua galleria nel cuore di Londra e dove ho visto una selezione di opere in giada, bronzo, porcellana, corallo di buon livello. Inoltre aveva esposto dei dipinti su pannelli in legno e su seta che mi hanno veramente entusiasmato. - [Acquisto e vendo arredi di antiquariato](https://www.vincenzolovato.it/acquisto-e-vendo-arredi-di-antiquariato/): Acquisto e vendita di arredi antichi, mobili, dipinti, bronzi, ceramiche, vetri, cornici, sculture. - [acquisto vetri di design](https://www.vincenzolovato.it/acquisto-vetri-di-design/): Sono interessato ad acquistare vetri di design e del 900, fra cui: - [Acquisto arredi di design](https://www.vincenzolovato.it/designer/): Acquisto e vendo mobili, arredi ed oggetti di design e del ‘900 in genere, vetri, ceramiche, complementi d’arredo. - [Il mio blog di arte, antiquariato e design](https://www.vincenzolovato.it/blog/): Il mio blog su arte, antiquariato e design - [Utilizzo dei Cookies](https://www.vincenzolovato.it/utilizzo-dei-cookies/): Questa politica sui cookie è stata aggiornata l'ultima volta il 5 Novembre 2025 e si applica ai cittadini e ai residenti permanenti legali dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera. - [vendo dipinti dell’ 800 e 900](https://www.vincenzolovato.it/vendo-dipinti/): Acquisto e vendo da privati e collezionisti dipinti e sculture dell’800 e ’900 di ambito veneto, italiano e internazionale. Effettuo valutazioni gratuite tramite foto dettagliate oppure direttamente presso la vostra abitazione. Garantisco riservatezza e discrezione. Per informazioni e appuntamenti Email: vincenzolovato@gmail.com Telefono: 335 5730164 Pittori in ambito veneto e italiano: AGUJARI GIUSEPPE Venezia 1840 Buenos Aires 1885 AGUJARI TITO Adria 1834 Trieste 1908 ALBERTINI LUCIANO Verona 1910 1981 ANDREATTA PIETRO Castelfranco Veneto 1914A POLLONIO GIOVANNI Treviso 1879 – 1930 AVANZI VITTORIO V Verona 1850 Campofontana 1913 BACCI EDMONDO Venezia 1913 – 1978 BASALDELLA AFRO Udine 1912 Zurigo 1976 BELTRAME ACHILLE Arzignano 1871 Milano 1945 BORDIGNON NOE’ Castelfranco Vneto 1841 – 1920 BALDASSARE LONGONI Como 1876-1956 BALDESSARI ROBERTO IRAS Innsbruck 1894 Roma 1965 BARBISAN GIOVANNI Treviso 1914-1988 BARISON GIUSEPPE Trieste 1853 – 1930 BASSI FEDERICO Trento 1819 Venezia 1883 BIANCO PIERETTO Trieste 1875 Bologna 1937 BIASI ALBERTO Padova 1937 BIROLLI RENATO Verona 1905 Milano 1959 BOCCIONI UMBERTO Reggio Calabria 1882 Verona 1916 BOGONI ADRIANO Monteforte 1896 Milano 1970 BONIVENTO EUGENIO Chioggia 1880 Milano 1956 BORTOLUZZI MILLO Treviso 1868 Dolo 1933 BOZZATO ATTILIO Chioggia 1886 Cremona 1954 BRASS ITALICO Gorizia 1870 Venezia 1943 BRESOLIN DOMENICO Musile di Piave 1914 – 1890 BRESSANIN VITTORIO EMANUELE Musile di Piave 1860 Venezia 1941 BROMBO ANGELO Chioggia 1893 – 1962 BRUGNOLI EMANUELE Bologna 1859 Venezia 1944 BUSATO GIOVANNI Vicenza 1806-1886 BUZZATI DINO Bellun0 1906 Milano 1972 CABIANCA VINCENZO Verona 1827 Roma 1902 CADORIN GUIDO Venezia 1892-1977 CAFFI IPPOLITO Belluno 1809 Lissa 1866 CAGNACCIO DI SAN PIETRO Desenzano del Garda 1867 Venezia 1946 CALVI ERCOLE Verona 1824-1900 CAMBONI OTTONE Trento 1880 Venezia 1959 CANDIANI GIGI Mestre 1903-1963 CANELLA CARLO Verona 1800 Milano 1879 CARENA FELICE Torino 1879 Venezia 1966 CARGNEL VITTORE ANTONIO Venezia 1872 Milano 1931 CASAGRANDE SILVIO Verona 1884 Venezia 1972 CASORATI FELICE Novara 1883 Torino 1963 CASTEGNARO FELICE Montebello Vicentino 1872 Zerobranco 1958 CAVAGLIERI MARIO Rovigo 1887 Auch 1969 CHERUBINI CARLO Ancona 1877 Venezia 1960 CHIGGIO ENNIO Napoli 1938 CHITARIN TRAIANO Venezia 1964 – 1935 CIARDI BEPPE Venezia 1875 Quinto di Treviso 1932 CIARDI EMMA Venezia1870-1933 CIARDI GUGLIELMO Venezia 1843-1917 CIMA LUIGI Belluno 1860-1944 COBIANCO LUIGI Villanova Marchesina 1893 Mestre 1967 COROMPAI ( KOROMPAI) DUILIO Venezia 1876 Noventa 1952 COSTA TONI Padova 1935 CREPET ANGELO MARIO Mestre 1885 Firenze 1971 DAL BO’ ZACCARIA Venezia 1872-1935 DALL’OCA BIANCA ANGELO Verona 1858-1942 DAL FAVERO ANTONIO Vittorio Veneto 1844 Venezia 1901 DALLA ZORZA CARLO Venezia 1896-1977 DA MOLIN ORESTE Piove di Sacco 1856 Padova 1921 D’AVANZO MARCO Ampezzo 1872-1955 DELUIGI (DE LUIGI) MARIO Treviso 1901 Venezia 1978 DE MARIA OTELLO Vicenza 1909-2005 DE BLAAS EUGENIO Albano Laziale 1843 Venezia 1931 DEPERO FORTUNATO Fondo 1892 Rovereto 1960 DE PISIS FILIPPO Ferrara 1896 Milano 1956 DE STEFANI VINCENZO Venezia 1875-1937 DISERTORI BENVENUTO Trento 1985 Padova 1980 DUDOVICH MARCELLO Trieste 1878 Milano 1962 DUODO GIUSEPPE Venezia 1877-1955 FAGIUOLI ETTORE Verona 1884-1961 FARINA GUIDO Verona 1896 Padova 1957 FASAN ANTONIO Padova 1902 – 1885 FAVAI GENNARO Venezia 1879-1958 FAVERO ANDREA Treviso 1837 Como 1914 FAVRETOO GIACOMO Venezia 1849-1887 FERRARI CARLO FARRARIN Verona 1813-1871 FERRARI TEODORO WOLF Venezia 1878 San Zenone degli Ezzelini 1945 FRAGIACOMO PIETRO Trieste 1856 Venezia 1922 GALIMBERTI DARIO Chioggia 1881-1966 GASPARI LUCIANO Venezia 1913 – 2007 GAVAGNIN NATALE Venezia 1851-1923 GIANQUINTO ALBERTO Venezia 1927-2003 GUERI DA SANTOMIO Malo 1915 Vicenza 1991 GUIDI VIRGILIO Roma 1881 Venezia 1984 KESSLER ALDO ETTORE Verona 1884-1974 LANCEROTTO EGISTO Noale 1847 Venezia 1916 LAURENTI CESARE Mesola 1854 Venezia 1936 LEBRECHT ISE Verona 1881-1945 MADRAZO MARIANO FORTUNY Granata 1871 Venezia 1949 MALOSSI ARTURO Treviso 1893-1967 MARCON ANTONIO Bassano 1898-1974 MAROTTO ULDERICO Verona 1890-1967 MARTINI ARTURO Treviso 1889 Milano 1947 MATTIELLI ADOLFO Soave 1883-1966 MAZZETTI EMO Treviso 1870 Venezia 1955 MENATO GIUSEPPE Bovolone 1874-1962 MILESI ALESSANDRO Venezia 1856-1945 MOGGIOLI UMBERTO Trento 1886 Roma 1919 MOLMENTI MARINO POMPEO Motta di Livenza 1819 Venezia1894 MORI NENO Venezia 1898-1970 MURER AUGUSTO Falcade 1922-1985 NANI NAPOLEONE Venezia 1841-1899 NANIN PIETRO Verona 1808-1889 NONO LUIGI Fusina 1850 Venezia 1918 NOVATI MARCO Venezia 1895-1975 NOVO STEFANO Cavarzere 1862-1937 ONGANIA UMBERTO Venezia XIX / XX SECOLO PAGAN LUIGI Chioggia 1907-1970 PAJETTA PIETRO Vittorio Veneto 1845 Padova 1911 PAOLETTI RODOLFO Venezia 1866 Milano 1930 PASTEGA LUIGI Venezia 1858-1927 PAVAN ANGELO Vicenza 1893 Venezia 1945 PICCOLOTTO TONI Lentiai 1903-1970 PIGATO ORAZIO Reggio Calabria 1896 Verona 1966 POMI ALESSANDRO Mestre 1960-1976 PONGA GIUSEPPE Chioggia 1856 Venezia 1945 POZZATO PARIDE Rovigo 1896-1970 PRIVATO COSIMO Venezia 1899-1971 PROSDOCIMI ALBERTO Venezia 1852-1925 RAVENNA JUTI Annone Veneto 1897 Treviso 1972 RONA BENVENUTO Verona 1881 – 1944 SACCHI BORTOLO Venezia 1892 Bassano 1978 SALVIATI GIOVANNI Venezia 1881-?? SARTORELLI FRANCESCO Cornuda 1856 Udine 1939 SCARPACROCE LUIGI Venezia 1901-1967 SCATTOLA FERRUCCIO Venezia 1873 Roma 1950 SEIBEZZI FIORAVANTE Venezia 1906-1975 SELVATICO LINO Padova 1872 Biancade 1924 SEMEGHINI PIO Quistello 1878 Verona 1964 STRINGA ALBERTO Caprino Veronese 1881-1931 PIO SEMEGHINI Quistello 1879 Verona 1964 SERENA LUIGI Montebelluna 1855 Treviso 1911 SOGARO OSCAR Dolo 1888 Venezia 1967 SOLERO PIO SSappada di cadore 1881-?? SPRINGOLO NINO Treviso 1886-1975 TESSARI ROMOLO Castelfranco Veneto 1861-?? TESSARI VITTORIO Castelfranco Vemeto 1860 -?? TOMEA FIORENZO Zoppè di Cadore 1910 Milano 1960 TOMINZ ALFREDO Trieste 1854-1936 TRENTINI GUIDO Verona 1889-1975 URBANI DA GHELTOF GIUSEPPE Mestre 1899-?? VENZO MARIO FRATEL VENZO Rossano Veneto 1900 Gallarate 1989 VIANELLO CESARE Venezia XIX/XX SEC. VITTURI ALBANO Verona 1888 San Bonifacio 1968 VIZZOTTO ALBERTI ENRICO OderzoO 1880 Padova 1976 VIZZOTTO ALBERTI GIUSEPPE Oderzo 1862 Venezia 1931 WOLF FERRARI TEODORO Venezia 1878 San Zenone degli Ezzelini 1945 ZAGO ERMA Bovolone 1880 Milano 1942 ZAMBONI ANGELO Verona 1895-1939 ZANCOLLI GIUSEPPE Verona 1888-1965 ZANDOMENEGHI FEDERICO Venezia 1841 Parigi 1917 ZANGRANDO GIOVANNI Trieste 1869-1941 ZANETTI ZILLA VETTORE Venezia 1864 Milano 1946 ZANNONI GIUSEPPE Verona 1849-1903 ZANONI ALESSANDRO Peschiera del Garda 1867 Lonigo 1949 ZARDO ALBERTO PADOVA 1876 Firenze 1959 ZENATELLO ALESSANDRO Monteforte D’Alpone 1891 Verona 1977 ZECCHIN VITTORIO Murano 1878- 1947 ZEZZOS ALESSANDRO Venezia 1848 Vittorio veneto 1914 ZONARO FAUSTO Padova 1854 Sanremo 1929 ZUCCARO GUIDO Udine 1867 Bassano del Grappa 1944 - [Contatti](https://www.vincenzolovato.it/contatti/):  ##